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| Scritto da giancarlo cristarella | |||
| Martedì 03 Febbraio 2009 10:44 | |||
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Amici, mi sono ricordato una storiella, ora ve la racconto: Un giorno di non molti anni fa, uno di quelli che dichiaravano di “non avere più nulla da imparare“, si recò con il proprio apparecchietto ad una manifestazione presso un' aviosuperficie del nord d'Italia. Senza consultare carte, né previsioni meteo, imbarcata la moglie, partì e fece rotta diretta. Ignorando completamente regolamenti e prescrizioni, fece una bella quota, scavalcò montagne e vallate, attraversò paesi e città, violò spazi aerei riservati ed ATZ, arrivò in breve tempo a destinazione e potè gustarsi appieno la giornata aviatoria. Andò tutto bene. All'andata. Al ritorno, visto il successo dell'andata, provò a fare la stessa cosa, ma aveva fatto conti senza le ONDE OROGRAFICHE (gli AIRMET le indicano come MTW – Mountain Waves) le quali, prima, sotto forma di ROTORI DI SOTTOVENTO,
presero l'aereo a “palate “ da ogni direzione facendogli (a lui che non temeva confronti ) letteralmente sbattere la testa dappertutto, anche contro quella della sua compagna di volo, poi, di fronte, un inaspettato (da lui, che sapeva tutto ) flusso d'aria bello potente, gli dimezzò l'autonomia costringendolo ad atterrare, con i serbatoi quasi a secco, al primo campo al di qua delle montagne. E per fortuna che quella striscia d'erba stava proprio lì, altrimenti non si sa dove avrebbe messo le ruote, senza un goccio di benzina (“....con il pieno, in rotta diretta andata e ritorno, quella che ho mi basta e mi avanza.............” aveva detto prima di partire a chi gli suggeriva di fare rifornimento almeno una volta, lungo l'andata, poco prima di arrivare a destinazione ). Conclusione: grande spavento, qualche bozzo in testa , grosso cero alla Madonna di Loreto e poco dopo, quando la cosa si seppe (perchè tra di noi le notizie volano), bevuta generale al campo, il tutto seguito, da allora in poi, da una meticolosa pianificazione ed una maggiore attenzione all'autonomia prima di ogni volo. Fine della storiella. A buon intenditor......... Un caro saluto, il vostro amico Colonnello. Giancarlo Cristarella.
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