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Nel mondo, ogni aeroporto, anche il più sgarrupato, anche il più dimenticato, anche la striscia polverosa più lontana dal cosiddetto mondo civilizzato, esibisce la sua manica a vento : l'indicatore della direzione di provenienza del vento più semplice che ci sia, formato da un palo che sorregge una specie di grosso tronco di cono di stoffa bicolore, libero di disporsi lungo tutti i 360 gradi dell'angolo giro.

L' ICAO ne ha stabilito le dimensioni ed i colori, ma, girando per campi di volo, a volte, se ne vedono di tutte le misure e di tutte le colorazioni, anche se l'accostamento cromatico di ordinanza sarebbero le strisce bianche e rosse ( ben visibili a distanza e su qualunque sfondo ). Poi, se ne vedono in tutte le condizioni fisiche: alcune sono sempre stinte e lacere che sembra che abbiano passato una guerra, mentre altre le vedi sempre nuove ed impeccabili.

manica a vento

Attraverso lo stato in cui versa questo pezzetto di stoffa, a volte puoi intuire come il gestore curi il proprio campo. I siti più attrezzati segnano, intorno alla base del palo che sorregge la manica, una rosa dei venti orientata, più o meno marcata, affinchè dall'alto si possa determinare con maggiore precisione la direzione di provenienza del vento. Altri, addirittura, illuminandola, ma qui siamo sugli aeroporti maggiori, la rendono visibile anche di notte, eccetera. 

Sui campi forniti di Enti ATS ( Air Traffic Service : Servizi del Traffico Aereo ) i dati riguardanti il vento e, quindi, la direzione di atterraggio, ce li forniscono via radio, perciò lo sguardo alla manica è soltanto una necessaria conferma, ma laddove detti Enti non operano l'unica fonte di informazione è costituita soltanto da lei, dalla nostra cara, vecchia, simpatica amica bicolore che ci fornisce sì la direzione del vento, ma, attenzione, non l'intensità.

Questo parametro, se lo vogliamo esatto, lo dobbiamo leggere sull'anemometro ( non quello dibordo........) di cui ogni Torre o Stazione Meteo è fornita. Però, a colpo d'occchio, dalla inclinazione della stoffa rispetto alla verticalità del palo, possiamo darci una regolata, molto sommaria e quasi sempre imprecisa, se il vento è forte, debole, calmo od a raffiche ( attenzione a queste ultime ! ). 

Dunque, si tratta di un ausilio visivo importante per la scelta della direzione di decollo o di atterraggio perchè dette manovre vanno effettuate preferibilmente, per non dire sempre, CONTROVENTO ( il pilota, in ogni caso, può decidere quale direzione scegliere ). 

Come ho già avuto modo di raccomandare, per noi che operiamo su campi corti e spesso limitati, per non dire pericolosi, l'attenta osservazione della manica a vento è vitale. Dunque, amici, teniamo sempre d'occhio LA MANICA A VENTO e faremo sempre atterraggi e decolli..................... al bacio! 

Avete visto quanto c'è da dire intorno ad uno......straccetto appeso ad un palo ? Meditate, gente, meditate..... 

Il vostro amico Colonnello.